Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

La volontaria cancellazione dall’albo professionale del procuratore costituito implica la mancanza di legittimazione di quel difensore a compiere e a ricevere atti processuali

Cassazione civile, Sez. I, 20 gennaio 2006, n. 1180

Procuratore costituito – Volontaria cancellazione dall’albo professionale – Decadenza dall’ufficio di procuratore e di avvocato – Difetto di legittimazione a ricevere atti processuali – Notifiche – Necessità che vengano effettuate alla parte personalmente.

La volontaria cancellazione dall’albo professionale del procuratore costituito determina la decadenza dall’ufficio di procuratore e di avvocato e, facendo venir meno lo ius postulandi, implica la mancanza di legittimazione di quel difensore a compiere e a ricevere atti processuali, nonché il venir meno dell’elezione di domicilio presso il medesimo, con la conseguenza che le notificazioni che si rendessero necessarie debbono essere effettuate alla parte personalmente (tra le altre, Cass., Sez. un., n. 10284/1996; Cass., n. 3468/1997).

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