Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Condominio: ripartizione delle spese comuni in deroga ai criteri legali

Cassazione civile, Sez. II, 14 gennaio 2009, n. 747

Condominio – Ripartizione spese comuni – Deroga ai criteri legali – Impugnazione delibera condominiale – Nullità e annullabilità.

Le attribuzioni dell’assemblea di condominio in ordine alla ripartizione delle spese comuni, ai sensi dell’art. 1135, n. 2 c.c., sono circoscritte alla verificazione ed applicazione in concreto dei criteri fissati dalla legge e non comprendono il potere di introdurre deroghe ai criteri medesimi, poiché tali deroghe, venendo direttamente ad incidere sui diritti individuali del singolo condomino, attraverso un mutamento del valore della parte di edificio di sua esclusiva proprietà, possono conseguire soltanto da una convenzione cui egli aderisca.

Tuttavia, la deliberazione assembleare che modifichi i criteri di ripartizione delle spese comuni è radicalmente nulla – e dunque impugnabile senza limitazioni di tempo – «solo nel caso l’assemblea consapevolmente modifichi i criteri di ripartizione delle spese stabiliti dalla legge».

Viceversa, «nel caso in cui i suddetti criteri siano stati violati o disattesi», la relativa deliberazione assembleare è semplicemente annullabile e dunque dovrà essere impugnata nel termine decadenziale di trenta giorni di cui all’art. 1137 c.c.

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