Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

La vittima di un errore medico deve provare soltanto il nesso di causalità tra il trattamento sanitario ricevuto ed il danno subito

Cassazione civile, Sez. III, 30 settembre 2009, n. 20954

Obbligazioni e contratti – Inadempimento – Responsabilità medica – Natura contrattuale dell’obbligazione e conseguente ripartizione dell’onere della prova.

Stante la natura contrattuale della responsabilità della struttura ospedaliera e la conseguente applicabilità della regola posta dall’art. 1218 c.c., il paziente-creditore che assuma di aver subito un danno a seguito del trattamento medico ricevuto dovrà solamente provare il nesso di causalità tra il trattamento sanitario ricevuto ed il danno subito, mentre spetterà alla azienda ospedaliera-debitore offrire la prova della non imputabilità della sua causa e, dunque, dell’assenza di colpa (la quale, peraltro, va valutata in relazione al particolare affidamento del paziente nella diligenza del debitore della prestazione sanitaria).

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