Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

La responsabilità da cose in custodia presuppone la ricorrenza dell’insidia e della imprevedibilità della stessa per il danneggiato

Cassazione civile, Sez. III, 13 maggio 2010, n. 11592

Danno cagionato da cosa in custodia – Responsabilità del custode – Presupposti – Insidia o trabocchetto – Imprevedibilità e invisibilità dell’insidia per il danneggiato.

La responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c. sussiste essenzialmente sulla base di due presupposti: un’alterazione della cosa che per le sue intrinseche caratteristiche determina la configurazione nel caso concreto della c.d. insidia o trabocchetto, e l’imprevedibilità e invisibilità di tale “alterazione” per il soggetto che, in conseguenza di detta situazione di pericolo, subisce un danno (in tal senso, ex multis, Cass. n. 24428/2009).

Nel caso di specie – riguardante una richiesta di risarcimento dei danni riportati in seguito ad una caduta per le scale di un edificio causata da acqua piovana infiltratasi da una finestra difettosa – la Corte territoriale ha ritenuto «prevedibile» l’evento, essendosi lo stesso verificatosi in un condominio e coinvolgendo un’inquilina, abitante nello stesso da anni e, pertanto, «a conoscenza di tutte le caratteristiche dell’immobile», tra cui «la possibilità per l’acqua piovana di entrare nel palazzo con grande facilità», con conseguente esclusione del diritto al risarcimento del danno.

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