Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Nei procedimenti disciplinari a carico di avvocati la concreta individuazione delle condotte costituenti illecito disciplinare è rimessa alla valutazione dell’Ordine professionale

Cassazione civile, Sez. unite, 17 giugno 2010, n. 14617

Procedimento disciplinare a carico di avvocato – Concreta individuazione della condotta costituente illecito disciplinare – Valutazione rimessa all’Ordine professionale – Insindacabilità da parte della Corte di Cassazione, se non sotto il profilo della ragionevolezza.

Nei procedimenti disciplinari a carico di avvocati la concreta individuazione delle condotte costituenti illecito disciplinare, definite dalla legge mediante una clausola generale (mancanze nell’esercizio della professione o comunque fatti non conformi alla dignità e al decoro professionale), è rimessa alla valutazione dell’Ordine professionale ed il controllo di legittimità sull’applicazione di tali valutazioni non consente alla Corte di Cassazione di sostituirsi al Consiglio nazionale forense nell’enunciazione di ipotesi di illecito, se non nei limiti di una valutazione di ragionevolezza (Cass. S.U. n. 20024 del 2004).

Nel caso di specie, ha ritenuto la Suprema Corte che la ricostruzione dei fatti operata dal Consiglio Nazionale Forense risultasse ragionevole, per cui il ricorrente non ne può pretendere un’ennesima valutazione, che sarebbe fondata sulla sola circostanza di essere favorevole a chi la propone.

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