Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Nessuna responsabilità può essere attribuita all’organizzatore di una festa danzante per il sinistro occorso ad un partecipante per il fatto del terzo

Tribunale di Bari, Sez. distaccata di Acquaviva delle Fonti, 14 gennaio 2010

Sinistro occorso durante una festa danzante – Insussistenza di responsabilità oggettiva in capo all’organizzatore dell’evento - Responsabilità dei genitori – Danno cagionato dall’incapace.

Il caso: Tizia partecipa, previo acquisto del relativo biglietto, ad una festa danzante; mentre balla, viene urtata rovinosamente da un bambino che corre incontrollato sulla pista da ballo e, a causa all’urto, cade, riportando lesioni.
Di talché, omesso qualsiasi riferimento normativo alla fonte del diritto che intende far valere, chiama in giudizio l’organizzatore della festa danzante, per sentirlo dichiarare unico responsabile del sinistro occorsole, per non aver «predisposto gli opportuni accorgimenti di vigilanza onde garantire la necessaria sicurezza nello svolgimento della manifestazione», e sentirlo conseguentemente condannare al risarcimento del danno biologico, morale ed esistenziale ed al rimborso delle spese mediche.

Il Giudice unico del Tribunale di Bari, Sez. distaccata di Acquaviva delle Fonti ha, tuttavia, escluso la configurabilità, nel caso di specie, di una delle ipotesi di responsabilità oggettiva previste dal codice civile in tema di fatto illecito (ed in particolare di quella di cui all’art. 2050 c.c., non potendosi certo attribuire all’organizzazione di una festa da ballo il carattere di attività pericolosa), non sussistendo nella fattispecie in parola un fatto o un’azione dannosa del convenuto, né il nesso di causalità che lega il fatto al danno scaturito, né tantomeno la imputabilità soggettiva di chi si assume essere il responsabile dell’azione dannosa, posto che l’azione dannosa è da attribuire in via esclusiva al minorenne che, sfuggito al controllo di chi nell’occasione lo aveva in custodia, ha urtato l’attrice, facendola cadere.
Va ugualmente esclusa una qualche responsabilità del convenuto in virtù della sua qualità di custode dei luoghi, non essendo dovuto il sinistro ad un vizio intrinseco della cosa custodita.

Ne consegue che nessuna responsabilità oggettiva può essere attribuita all’organizzatore della manifestazione, in quanto ad esso non competeva certo il controllo delle condotte dei minori che accedevano allo stabilimento ove si svolgeva la manifestazione, così come normalmente consentito nelle feste che si tengono presso i locali aperti al pubblico, anche se tali condotte avessero assunto carattere violento o comunque tale da essere fonte di pericolo per i terzi, atteso che per tali soggetti, giuridicamente irresponsabili, la legge prevede un obbligo di sorveglianza a carico dei genitori (art. 2048 c.c.) o comunque di chi ne ha la contingente sorveglianza (art. 2047 c.c.).

Pertanto, posto che neppure è stata dimostrata l’assunzione in via contrattuale da parte dell’organizzatore dell’evento di uno specifico obbligo di sorveglianza sulla sicurezza dei partecipanti sotto il profilo della interdizione di intromissioni di terzi nel circuito della pista da ballo, nessuna responsabilità può essere ascritta a quest’ultimo nella causazione del sinistro.

  • Print
  • PDF
  • email
  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks

Nessun commento »

Il tuo commento