Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

L’insediamento sul fondo agricolo di un affittuario è condizione ostativa del diritto di prelazione del proprietario confinante

Corte d’Appello di Bari, Sez. II, 18 agosto 2009, n. 853

Prelazione agraria – Diritto di prelazione del proprietario confinante – Condizione ostativa dell’insediamento sul fondo dell’affittuario – Insediamento temporaneo di un affittuario attuato al sol fine di escludere l’altrui diritto di prelazione.

Premesso che il diritto di prelazione del proprietario confinante sorge nel momento in cui il venditore stipula con il terzo il contratto preliminare di vendita, e che pertanto a tale momento va riferito l’insediamento del conduttore che preclude l’esercizio del diritto di prelazione o di riscatto del proprietario confinante, va rilevato che la condizione ostativa del diritto di prelazione del confinante non richiede che l’insediamento dell’affittuario sul fondo offerto in vendita abbia una durata minima, essendo unicamente necessario, perché si verifichi l’esclusione della prelazione del confinante, che l’insediamento sia legittimo (cioè che avvenga in forza di un titolo giustificativo) e non sia caratterizzato da precarietà (che va esclusa nel caso di specie, in cui l’insediamento dell’affittuario sul fondo è avvenuto in forza di un contratto di affitto avente durata quinquennale; sulla non necessarietà che il contratto sia a tempo indeterminato, ovvero abbia durata quindicennale, tra le ultime, v. Cass. 1112/2006).

Vero è che la Corte di Cassazione ha ritenuto precario (e come tale non in grado di impedire l’esclusione del diritto di prelazione del confinante) l’insediamento temporaneo di un affittuario predisposto ed attuato al sol fine di escludere l’altrui diritto di prelazione (per tutte, v. Cass. 1112/2006, al cui testo si rinvia per la citazione degli ulteriori precedenti). Tuttavia, prospettandosi in questo caso l’esistenza di un accordo simulato (tale sarebbe il c.d. insediamento precario dell’affittuario, attuato al sol fine di escludere l’altrui diritto di prelazione), è necessario che ne sia fornita idonea prova da parte di chi ne deduca la sussistenza, fermo restando che la suddetta prova può essere acquisita anche in via presuntiva (in quanto chi agisce è terzo rispetto alle parti della simulazione, sicché non è soggetto alle limitazioni probatorie previste per queste ultime dall’art. 1417 c.c.), posto che, a mente dell’art. 2729 c.c., il fatto ignoto può essere provato anche mediante presunzioni, purché le stesse siano gravi, precise e concordanti.

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