Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Dei danni derivati dall’incendio del veicolo in sosta sulla pubblica via risponde anche l’assicuratore, salvo che l’incendio sia dipeso da una causa autonoma alla circolazione, quale il caso fortuito o l’azione dolosa dei terzi

Cassazione civile, Sez. III, 20 luglio 2010, n. 16895

Contratto di assicurazione – Responsabilità civile auto – Sosta di un veicolo a motore su un’area pubblica – Incendio – Evento relativo alla circolazione stradale – Configurabilità – Azione diretta del danneggiato nei confronti dell’assicuratore del veicolo – Sussistenza.

La sosta di un veicolo a motore su un’area pubblica o ad essa equiparata integra anch’essa, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2054 c.c. e della legge n. 990 del 1969, art. 1 (ed ora del d.lgs. n. 209 del 2005, art. 122), gli estremi della fattispecie “circolazione“, con la conseguenza che dei danni derivati a terzi dall’incendio del veicolo in sosta sulle pubbliche vie o sulle aree equiparate risponde anche l’assicuratore, salvo che sia intervenuta una causa autonoma, quale il caso fortuito o l’azione dolosa dei terzi, da sola sufficiente ad escludere il nesso di causalità tra la circolazione e l’incendio stesso, che abbia determinato l’evento dannoso.

In particolare, vanno ritenuti risarcibili da parte dell’assicuratore i danni cagionati da un incendio propagatosi da un veicolo parcheggiato in sosta immediatamente dopo il manifestarsi di alcune avarie al motore (tra le precedenti, v. Cass. n. 13239/2008; Cass. n. 2302/2004).

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