Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

In caso di incidente stradale, l’accertata infrazione commessa da uno dei conducenti non dispensa il giudice dal verificare anche il comportamento dell’altro conducente, al fine di stabilire se sussista un suo concorso di colpa nella determinazione del sinistro

Cassazione civile, Sez. III, 27 ottobre 2004, n. 20814

Circolazione di veicoli – Sinistro stradale – Infrazione al codice della strada commessa da parte di uno dei conducenti – Inidoneità al superamento della presunzione di colpa concorrente – Necessità che sia verificato anche il comportamento dell’altro conducente.

Nel caso di scontro tra veicoli, l’accertamento in concreto di responsabilità di uno dei conducenti non comporta il superamento della presunzione di colpa concorrente sancito dall’art. 2054 c.c., essendo a tal fine necessario accertare in pari tempo che l’altro conducente si sia pienamente uniformato alle norme sulla circolazione e a quelle di comune prudenza ed abbia fatto tutto il possibile per evitare l’incidente.

Conseguentemente, l’infrazione, anche grave, come l’inosservanza del diritto di precedenza, commessa da uno dei conducenti non dispensa il giudice dal verificare anche il comportamento dell’altro conducente al fine di stabilire se, in rapporto alla situazione di fatto accertata, sussista un concorso di colpa nella determinazione dell’evento dannoso (cfr. Cass. n. 5671/2000; Cass. n. 10156/1994).

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