Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Il disconoscimento della conformità all’originale non esclude il valore della fotocopia, ma onera la parte che l’ha prodotta ad esibire l’originale

Cassazione civile, Sez. lavoro, 2 febbraio 2009, n. 2590

Prova civile – Prova documentale – Copia fotostatica – Disconoscimento della conformità all’originale – Onere di provarne la conformità.

L’esplicito disconoscimento, ai sensi dell’art. 2719 c.c., della conformità all’originale della copia fotografica o fotostatica di un documento non impedisce al giudice di accertare tale conformità, attraverso la produzione o l’esibizione dell’originale (in termini, cfr. Cassazione civile, 17 luglio 2008, n. 19680).

In particolare, la produzione in giudizio della fotocopia della procura alle liti, non autenticata, non comporta automaticamente la nullità o l’inesistenza dell’atto introduttivo per difetto di ius postulandi nel difensore, ancorché la conformità di tale copia all’originale sia stata espressamente disconosciuta dall’altra parte (e dunque, nel caso di specie, l’eccezione formulata dalla controparte è stata giudicata infondata, posto che – a fronte della dedotta censura – la difesa aveva esibito in udienza l’originale della procura).

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