Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Danno da vacanza rovinata e responsabilità del tour operator

Cassazione civile, Sez. III, 4 marzo 2010, n. 5189

Danno da vacanza rovinata – Diligenza nell’adempimento delle obbligazioni – Responsabilità del tour operator.

Con il contratto avente ad oggetto un pacchetto turistico “tutto compreso”, sottoscritto dall’utente sulla base di una articolata proposta contrattuale, spesso basata su un depliant illustrativo, l’organizzatore o il venditore assumono specifici obblighi, soprattutto di tipo qualitativo (riguardo a modalità di viaggio, sistemazione alberghiera, livello dei servizi, etc.), che vanno esattamente adempiuti.

Pertanto, laddove la prestazione non risulti esattamente realizzata, sulla base di quel criterio medio di diligenza nell’adempimento delle obbligazioni di cui all’art. 1176 c.c., sussisterà responsabilità contrattuale dell’organizzatore e del venditore (con conseguente obbligo di risarcimento del danno procurato), a meno che organizzatore e venditore non provino che l’inesatto inadempimento non è ad essi imputabile.

In particolare, per evitare il sorgere di responsabilità a loro carico, organizzatore e venditore dovranno provare il caso fortuito o la forza maggiore, o l’esclusiva responsabilità del consumatore, o l’esclusiva responsabilità di un soggetto-terzo, quali eventi successivi alla stipula del “pacchetto”.

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