Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Il coerede può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri coeredi

Cassazione civile , Sez. II, 25 marzo 2009, n. 7221

Comunione – Usucapione da parte del coerede della quota degli altri eredi – Ammissibilità – Condizione – Possesso a titolo di comproprietà – Mutamento in possesso esclusivo – Necessità.

Il coerede può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri coeredi, senza che sia necessario l’interversione del titolo del possesso, attraverso l’estensione del possesso medesimo in termini di esclusività (cfr. Cass. n. 5226/2002; Cass. n. 7075/1999; Cass. n. 5687/1996).

A tal fine, tuttavia, non è sufficiente che gli altri partecipanti alla comunione si siano astenuti dall’uso della cosa, occorrendo altresì che il coerede ne abbia goduto in modo inconciliabile con la possibilità di godimento altrui e tale da evidenziare una inequivoca volontà di possedere uti dominus e non più uti condominus.

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