Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Il coerede che dopo la morte del de cuius sia rimasto nel possesso del bene ereditario può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri coeredi

Cassazione civile, Sez. II, 12 aprile 2002, n. 5226

Comunione ereditaria – Usucapione da parte di un coerede della quota degli altri coeredi – Ammissibilità – Condizioni.

Il coerede, il quale dopo la morte del de cuius sia rimasto nel possesso del bene ereditario, può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri coeredi, senza che sia necessaria l’interversione del titolo del possesso (artt. 1102, 1164 e 1411 c.c.) attraverso l’estensione del possesso medesimo in termini di esclusività, ma a tal fine non è sufficiente che gli altri partecipanti si siano astenuti dall’uso della cosa, occorrendo altresì che il coerede ne abbia goduto in modo inconciliabile con la possibilità di godimento altrui e tale da evidenziare una inequivoca volontà di possedere uti dominus e non più uti condominus (cfr. Cass. n. 7075/1999; Cass. n. 5687/1996; Cass. n. 1783/1993).

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