Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

In caso di cessione dell’usufrutto ex art. 980 c.c., qualora il cessionario muoia prima del cedente l’usufrutto si trasmetterà agli eredi del cessionario sino alla morte del primo usufruttuario

Cassazione civile, Sez. II, 27 marzo 2002, n. 4376

Usufrutto – Durata – Cessione – Trasmissibilità dell’usufrutto agli eredi del cessionario.

A norma degli articoli 979 e 980 c.c., la durata dell’usufrutto non può eccedere la vita dell’usufruttuario, il quale può cedere il suo diritto «per un certo tempo o per tutta la sua durata».
Nel caso in cui sia intervenuta una precedente cessione inter vivos ex art. 980 c.c. ed il cessionario muoia prima del cedente, l’usufrutto si trasmetterà agli eredi del cessionario sino alla morte del primo usufruttuario.
Infatti, se non risulta che l’acquirente abbia disposto del suo diritto, quest’ultimo, non essendosi estinto, si trasmette per legge, continuando a far parte del patrimonio relitto, essendo suscettibile di successive trasmissioni mortis causa fino alla sua estinzione per la morte del primo usufruttuario.
Questo è l’unico caso in cui l’usufrutto non si estingue con la morte del suo titolare: la morte a cui di regola si ha riguardo è quella dell’usufruttuario, ma se l’usufrutto è stato trasferito rileva la morte del cedente e non quella del cessionario.

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