Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Categoria » procedimenti nunciatori

Azioni nunciatorie nei confronti della pubblica amministrazione

Cassazione civile, Sez. unite, 28 febbraio 2007, n. 4633

Azioni nunciatorie nei confronti della pubblica amministrazione – Azione di danno temuto – Giurisdizione del giudice ordinario - Ammissibilità qualora l’attività della p.a. si concreti in una mera attività materiale che invada la sfera giuridica e patrimoniale del privato - Irrilevanza del contenuto concreto del provvedimento richiesto.

Sono ammissibili i procedimenti nunciatori nei confronti della pubblica amministrazione, allo stesso modo delle azioni a tutela del possesso, tutte le volte in cui l’attività della p.a. denunciata non si ricolleghi ad atti o provvedimenti amministrativi, emessi nell’ambito e nell’esercizio di poteri discrezionali ad essa spettanti, di contenuto ablativo (sia pure in senso lato), idonei ad incidere nella sfera giuridica del privato, ma si concreti in una mera attività materiale che invada la sfera giuridica e patrimoniale del privato, ledendo beni di cui questi assuma di essere proprietario o possessore (cfr. Cass., Sez. unite, 27 ottobre 1995, n. 1170).

Posto che la sussistenza della giurisdizione in tema di azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione va esaminata in relazione al petitum sostanziale della sottostante pretesa di merito, va pertanto affermata la giurisdizione del giudice ordinario ogniqualvolta la domanda risulti diretta a tutelare una posizione di diritto soggettivo, mentre non rileva in contrario il contenuto concreto del provvedimento richiesto dalla parte a difesa del possesso, il quale può implicare soltanto un limite interno alle attribuzioni di quel giudice, giustificato dal divieto di annullamento, revoca o modifica dell’atto amministrativo ai sensi dell’art. 4 della l. 20 marzo 1865, n. 2248, all. E (cfr. Cass., Sez. unite, 26 agosto 1993, n. 9005).

Nel caso di specie, il denunciante si è limitato ad invocare la rimozione del pericolo al bene di sua proprietà derivante da un immobile della p.a., sicché spetta certamente al giudice ordinario valutare se sussista detto pericolo e se sia riconducibile al modo di essere dell’immobile suddetto, e, quindi, individuare i rimedi possibili per rimuoverlo.

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