Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Categoria » istruzione preventiva

Valore probatorio dei rilievi effettuati in sede di accertamento tecnico preventivo

Cassazione civile, Sez. II, 6 febbraio 2008, n. 2800

Procedimenti di istruzione preventiva – Accertamento tecnico preventivo – Valore probatorio nel successivo giudizio di merito dei rilievi effettuati in sede di a.t.p.

Se è pur vero che l’accertamento tecnico preventivo non è un mezzo di prova, poiché – ai sensi dell’art. 696 c.p.c. – è finalizzato principalmente a «far verificare, prima del giudizio, lo stato di luoghi o la qualità o la condizione di cose» che, suscettibili di mutamenti o alterazioni nel tempo, vanno accertati e documentati per essere portati poi alla cognizione del giudice prima che ciò possa accadere, per consentirgli di decidere sulla base delle prospettazioni e deduzioni fatte con riferimento a quelle condizioni e a quello stato, è altrettanto vero che dagli accertamenti e rilievi compiuti in fase preventiva il giudice può trarre utili elementi che, apprezzati e valutati unitamente e nel contesto delle altre risultanze processuali, possono concorrere a fondare il suo convincimento in ordine alla fondatezza dell’uno o dell’altro assunto.

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Gli eventi descritti in sede di accertamento tecnico preventivo possono essere considerati dal giudice come fonte di prova e come base dell’indagine affidata ad un consulente tecnico nel corso del processo

Cassazione civile, Sez. II, 22 marzo 2006, n. 6319

Procedimenti di istruzione preventiva – Accertamento tecnico preventivo – Valore probatorio nel successivo giudizio di merito dei rilievi effettuati in sede di a.t.p.

Gli eventi descritti in sede di accertamento tecnico preventivo – ovvero lo stato dei luoghi, la qualità e le condizioni delle cose – possono essere considerati dal giudice come fonte di prova e come base dell’indagine affidata ad un consulente tecnico nel corso del processo (cfr. in tal senso Cass., 22 giugno 2001, n. 8600).

Correttamente, dunque, il giudice di merito ha ritenuto utilizzabili le risultanze dell’accertamento tecnico preventivo eseguito antecedentemente al giudizio di merito ed ha considerato pienamente valida la consulenza tecnica d’ufficio, anche nella parte in cui si era fondata sulle rilevazioni dell’accertamento tecnico preventivo.

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