Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Categoria » esercizio attività pericolose

La produzione e la vendita di tabacchi lavorati integrano un’attività pericolosa ai sensi dell’art. 2050 c.c.

Cassazione civile, Sez. III, 17 dicembre 2009, n. 26516

Produzione e vendita di tabacchi lavorati – Nocività per la salute – Rientro nel novero delle attività pericolose ai sensi dell’art. 2050 c.c. – Corrispondenza tra chiesto e pronunciato – Vizio di ultrapetizione.

La produzione e la vendita di tabacchi lavorati integrano un’attività pericolosa, ai sensi dell’art. 2050 c.c., poiché i tabacchi, avendo quale unica destinazione il consumo mediante il fumo, contengono in sé, per la loro composizione biochimica e per la valutazione data dall’ordinamento, una potenziale carica di nocività per la salute.

Peraltro, qualora il danneggiato abbia proposto domanda risarcitoria a norma dell’art. 2043 c.c. nei confronti del produttore-venditore di tabacchi, viola il principio posto all’art. 112 c.p.c., ed incorre nel vizio di ultrapetizione, il giudice che sostituisca a questa domanda quella nuova e diversa di cui all’art. 2050 c.c., integrante un’ipotesi di responsabilità oggettiva.

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