Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

L’azione diretta nei confronti dell’assicuratore del responsabile del danno derivante dalla circolazione di veicoli spetta al danneggiato anche quando il sinistro sia avvenuto in un’area privata, purché aperta ad un numero indeterminato di soggetti

Cassazione civile, Sez. III, 27 ottobre 2005, n. 20911

Contratto di assicurazione – Assicurazione della responsabilità civile auto – Circolazione in area privata – Azione diretta del danneggiato nei confronti dell’assicuratore del sinistro – Ammissibilità nel caso in cui l’area sia aperta ad un numero indeterminato di soggetti, diversi dai titolari di diritti su di essa.

L’azione diretta spettante al danneggiato, ai sensi degli artt. 1 e 18, l. n. 990/1969, nei confronti dell’assicuratore del responsabile dell’evento dannoso, è ammessa anche qualora il sinistro sia avvenuto in un’area che, ancorché di proprietà privata, sia aperta ad un numero indeterminato di persone ed alla quale sia data la possibilità, giuridicamente lecita, di accesso da parte di soggetti diversi dai titolari di diritti su di essa, non venendo meno l’indeterminatezza dei soggetti che hanno detta possibilità pur quando essi appartengano tutti ad una o più categorie specifiche e quando l’accesso avvenga per particolari finalità ed in particolari condizioni (come avviene, ad esempio, in un cantiere, cui hanno accesso tutti quelli che vi lavorano e coloro che hanno rapporti commerciali con l’impresa).

Nondimeno, costituisce oggetto di apprezzamento di fatto, come tale devoluto al giudice di merito e sindacabile in sede di legittimità solo per vizio di motivazione, l’accertamento in ordine alla concreta accessibilità dell’area al pubblico nel senso di cui innanzi.

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