Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Le associazioni di categoria sono legittimate ad impugnare atti concernenti singoli associati, solo se ed in quanto gli stessi concretino anche una lesione dell’interesse collettivo statutariamente tutelato da dette associazioni

Consiglio di Stato, Sez. V, 13 luglio 2010, n. 4509

Giustizia amministrativa – Associazioni di categoria – Legittimazione ad impugnare atti concernenti singoli associati.

Le associazioni di categoria sono legittimate ad impugnare atti concernenti singoli associati solo se ed in quanto gli stessi concretino anche una lesione dell’interesse collettivo statutariamente tutelato da dette associazioni, giacché, altrimenti, l’azione si tradurrebbe in una non consentita sostituzione processuale.
Infatti, le associazioni di categoria sono per definizione legittimate ad agire e resistere in giudizio per la tutela degli interessi collettivi dei propri associati e, quindi, ad impugnare gli atti assunti come lesivi di tali interessi, sempre che facciano valere interessi appartenenti all’intera categoria e che gli interessi individuali degli iscritti o degli appartenenti alla categoria siano univocamente conformi a quello a tutela del quale l’associazione agisce, e non siano in contrasto, neanche potenzialmente, tra i vari iscritti.
In altri termini, le associazioni di settore sono legittimate a difendere in sede giurisdizionale gli interessi di categoria, con l’unico limite derivante dal divieto di occuparsi di questioni concernenti i singoli iscritti ovvero capaci di dividere la categoria in posizioni disomogenee (C.d.S., V, 29 dicembre 2009, n. 8918; 19 ottobre 2009, n. 5171; 20 febbraio 2009, n. 1032; 11 luglio 2008, n. 3451, per non citare che le più recenti).

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