Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Il requisito dell’apparenza della servitù richiede la sussistenza di opere inequivocamente destinate all’esercizio della servitù stessa

Cassazione civile, Sez. II, 5 ottobre 2009, n. 21255

Servitù di passaggio – Requisito dell’apparenza della servitù – Elementi – Insussistenza.

Il requisito dell’apparenza della servitù richiede la sussistenza di opere inequivocamente destinate all’esercizio della servitù stessa; in particolare, in riferimento alla servitù di passaggio, anche se è sufficiente ad integrare l’apparenza l’esistenza di un sentiero formatosi per effetto del calpestio, occorre che, dal suo tracciato o da altra opera o segno di raccordo su di esso esistente, si possa desumere, senza incertezze e ambiguità, la sua funzione di accesso al fondo dominante attraverso il fondo servente e che l’opera esiste anche, se non esclusivamente, in funzione dell’utilità del fondo dominante (cfr. Cass., Sez. II, 27 aprile 2004, n. 8039; Cass., Sez. II, 16 febbraio 2005, n. 3076; Cass., Sez. II, 12 luglio 2006, n. 15869).

L’individuazione dell’apparenza della servitù, al fine di stabilire se questa possa essere acquistata per usucapione, costituisce un accertamento di fatto rimesso alla valutazione del giudice del merito (Cass., Sez. II, 26 giugno 2001, n. 8736).
Nel caso di specie, la Corte d’appello, sulla base delle dichiarazioni testimoniali assunte, ha negato il carattere di opera apparente ai segni del tracciato costituiti dai solchi delle ruote dei trattori, e ciò per un duplice ordine di ragioni: innanzitutto perché esse erano solo saltuariamente visibili; in secondo luogo perché non attestavano in modo inequivocabile la funzione di asservimento del fondo.

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