Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Archivio » settembre 2007

Nel caso in cui la notifica dell’atto di appello presso il procuratore domiciliatario abbia avuto esito negativo a causa del suo trasferimento, è onere del notificante effettuare apposite ricerche volte ad individuare il luogo del nuovo recapito del procuratore stesso

Cassazione civile, Sez. I, 20 settembre 2007, n. 19477

Impugnazioni – Notificazione dell’atto di appello – Notifica presso il domicilio dichiarato nel giudizio a quo – Esito negativo dovuto al trasferimento del procuratore – Insussistenza dell’obbligo del procuratore trasferitosi di comunicare la variazione all’altra parte – Onere per il notificante di effettuare apposite ricerche volte ad individuare il luogo del nuovo recapito del procuratore – Inesistenza della notifica effettuata in cancelleria – Insanabilità.

Qualora la notificazione dell’atto di appello presso il procuratore domiciliatario abbia avuto esito negativo a causa del mancato reperimento di quest’ultimo nel luogo indicato nell’elezione di domicilio e, segnatamente, a causa del fatto che il difensore medesimo si sia successivamente trasferito altrove, poiché  l’onere del procuratore di provvedere alla comunicazione del cambio di indirizzo è previsto soltanto per il domicilio eletto autonomamente, mentre l’elezione operata dalla parte presso lo studio del procuratore ha la sola funzione di indicare la sede dello studio del procuratore, spetta al notificante effettuare apposite ricerche volte ad individuare il luogo del nuovo recapito del procuratore stesso, così da eseguire la successiva notificazione al diverso domicilio reale del procuratore anzidetto (quale risulta dagli atti processuali ovvero dall’albo professionale) o, nel caso in cui risulti inoperante l’elezione di domicilio presso il medesimo (come nel caso di cancellazione dall’albo professionale del procuratore costituito, che determina la decadenza dall’ufficio e che, facendo venire meno lo ius postulandi, implica la mancanza di legittimazione di quel difensore a compiere e ricevere atti processuali, nonché il venir meno dell’elezione di domicilio sopraindicata), alla parte personalmente (cfr. Cass. n. 5231/1999; Cass. n. 18003/2002; Cass. n. 19333/2003; Cass. n. 14033/2005; Cass. n. 1180/2006).

Ne consegue che la notifica eventualmente effettuata presso la cancelleria è inesistente perché priva di qualsiasi collegamento con il destinatario di essa, restando insuscettibile di sanatoria, con efficacia ex tunc, pur a seguito della costituzione di quest’ultimo nel giudizio di appello.

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