Appunti di diritto amministrativo e civile

a cura dell'avv. Raffaello G. Orofino

Archivio » luglio 1979

Distanza dal confine della canna fumaria per la dispersione dei fumi della caldaia

Cassazione civile, Sez. II, 13 luglio 1979, n. 4089

Distanze legali – Canne fumarie per la dispersione dei fumi delle caldaie – Equiparabilità ai camini.

La distanza di almeno un metro dal confine prescritta dall’art. 889, comma 2, c.c. per l’installazione di tubi dell’acqua, del gas e simili, si riferisce a quelle condutture al cui interno circoli un flusso costante di sostanze liquide o gassose e, conseguentemente, comportino un permanente pericolo per il fondo del vicino, in relazione alla naturale possibilità di trasudamenti ed infiltrazioni.
Tale norma, pertanto, non è applicabile con riguardo alle canne fumarie per la dispersione dei fumi delle caldaie che, avendo una funzione paragonabile a quella dei camini, rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 890 c.c. e, quindi, devono essere poste alla distanza stabilita dai regolamenti locali o, in mancanza, a quella distanza che, nel caso concreto, risulti necessaria a preservare il fondo vicino da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza.

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